Pasqua di Resurrezione

La Resurrezione di Ges¨ Ŕ il motivo pi¨ profondo e la causa pi¨ potente di gioia per l'umanitÓ. Questo Mistero di gloria, di trionfo, di vittoria, entra nel mistero pesante e soffocante dell'esistenza e vi espande, con forza violenta, la sua potenza di vita.
Apre la tomba di questa terra, rovescia la pietra della schiavit¨ alla morte, scioglie i legami di un destino di tragedia, vince il buio di una notte fonda perchŔ l'alba Ŕ venuta del giorno senza tramonto, la libertÓ Ŕ stata ottenuta fino alla liberazione dalla morte e dalla prigione del sepolcro si libera la vita eterna.
PerchŔ crediamo che Ges¨ Cristo Ŕ Dio fatto Uomo, vero Dio e vero Uomo e crediamo quindi alla Sua totale partecipazione alla nostra esistenza umana fino a prendersi nella Sua Persona divina tutto il nostro destino terreno ed eterno, per questo Mistero d'Incarnazione, crediamo che la Sua Resurrezione Ŕ la nostra resurrezione, la Sua gloria la nostra, la Sua vittoria sulla morte la nostra personale vittoria.
E' meraviglioso sentirci racchiusi, come portati dentro il Suo Mistero personale, fatti una sola cosa con Lui.
Siamo nati con Lui, cresciuti nel Suo crescere d'esistenza umana, nascosti nella Sua adorazione e nella Sua appassionata ricerca della Gloria di Dio. Abbiamo pregato con Lui. E la Sua parola Ŕ stata per noi. Il Suo Vangelo vuole essere la nostra vita. E la Sua passione Ŕ stata la nostra passione, la Sua Croce la nostra Croce. Siamo morti con Lui e con Lui siamo scesi nel sepolcro.
Tutto questo Mistero di partecipazione intima e totale, fin quasi ad una misteriosa identitÓ, si attua, perchŔ si conclude, con la nostra Resurrezione nella Sua Resurrezione.
Non ha importanza se il nostro corpo muore ogni giorno che passa e si avvia ad un disfarsi terribile fino a perdersi nella polvere della terra e nel durare dell'esistere materiale, non ha importanza perchŔ Cristo Ŕ risorto e la Sua Resurrezione comunica al nostro morire la sicurezza della vita. La Sua Resurrezione Ŕ giÓ dentro il nostro corpo condannato alla morte, portiamo in noi la gloria del Suo trionfo, la certezza della Sua vita, perchŔ la Resurrezione del Suo corpo dalla morte Ŕ resurrezione del corpo umano da tutta la morte. Niente in Lui Ŕ stato unicamente per Se (il Suo Amore Ŕ veramente perfetto e infinito), ma tutto Ŕ stato per noi. Ha compiuto in SÚ stesso tutto

il Mistero del Pensiero e della VolontÓ di Dio nei confronti dell'esistere umano. E' adorabile in Ges¨ lo scoprire la nostra storia: Ŕ soltanto nel Suo Mistero che Ŕ possibile conoscere la nostra VeritÓ.
L'esultanza di Pasqua Ŕ per la Sua Resurrezione e per la nostra Resurrezione. E' la nostra gioia, di Lui e di noi, perchŔ il male che ha disordinato resistenza fino alla morte, Ŕ stato vinto. E Dio Ŕ tornato a essere il Dio dei vivi e non dei morti, come Dio, infinito e perfettissimo Essere, Ŕ necessario che sia, perchŔ la Sua gloria sta tutta nel Suo essere ci˛ che Dio dev'essere. E in Ges¨ risorto, tutto (fino all'universo intero) testimonia che Dio Ŕ Dio e che ha fatto bene tutte le cose.
La storia continua, certo, perchŔ continua la vita di Ges¨ Cristo sulla terra, nella dolorosa e faticosa storia dell'umanitÓ (non esiste il mondo perchŔ viva ancora la vita di Lui sulla terra nella storia dell'umanitÓ?). L'esistere umano svolge l'esistenza di Lui. Per questo la povertÓ, la solitudine, il deserto, le parole, la civiltÓ, la ricerca di Dio, l'affannoso bisogno di Amore, la tragedia del dolore e l'avviarsi continuo, incessante, terribile verso la morte... Ŕ la strada battuta da Lui e Ŕ quella battuta da ciascun essere umano e da tutta l'umanitÓ. Noi crediamo che in fondo a questa strada vi Ŕ la Resurrezione. PerchŔ ci˛ che Ŕ successo a Lui, il primogenito, deve succedere a noi, all'umanitÓ intera, perchŔ la Sua storia Ŕ la nostra come la nostra Ŕ la Sua; perchŔ Lui, Ges¨, Ŕ il Figlio di Dio e Figlio dell'Uomo, Ŕ il vero Dio e il vero Uomo.
Cosý Ŕ la nostra Fede cristiana: e qui riposa la gioia della nostra Speranza.
Forse l'aprirsi del cuore alla gioia della Pasqua misura la chiarezza e la forza della Fede che abbiamo. Se immensa Ŕ la gioia perchŔ Lui Ŕ risorto vuol dire che immensa Ŕ la nostra Fede. E la nostra Speranza Ŕ veramente tutta in Lui, se la Sua Resurrezione ci comunica libertÓ da ogni aggrapparci alla terra e risolvere in serena fiducia ogni paura, compresa la paura della morte.
E la Sua Resurrezione Ŕ giÓ sicuramente in noi se ci dona e ottiene nell'anima nostra la voglia infinita, per struggente Amore, che sia dissolto il nostro corpo, per essere con Lui, Ges¨ Cristo, nostro dolce Signore.


La Redazione


in La Voce dei Poveri: La VdP marzo 1964, Marzo 1964

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