(senza titolo)

"Da questo riconosceranno che siete miei discepoli, se vi amerete scambievolmente"
(Giov. 13,35)

Molte volte si pensa che l'apostolato sia un modo umano, capacità umane, mezzi umani messi a disposizione di Dio per la sua Gloria e per il bene e la salvezza delle anime. Forse però pensare così non è molto esatto. Mi sembra se non altro più chiaro e più rispondente alla verità giudicare l'apostolato come realtà umane raccolte da Dio e diventate per sua volontà realtà umane contenenti e comunicanti il suo Mistero di Amore per l'umanità.
Non sono quindi più realtà umane, complete in se stesse, ricche di una totale concretezza, rimangono soltanto povere apparenze, qualcosa che vale perchè è segno di un'altra realtà o tutt'al più perchè contiene un'altra realtà.
Tutto il nostro errore - conseguenza di un cedimento alla tentazione di sopravalutazione di noi stessi e delle nostre cose - sta nel voler insistere nella sciocca sforzatura di dare essenzialità umana a ciò che invece non deve e non può essere che soltanto una povera e semplice apparenza. Tentativo di falsificazione o di mistificazione del come stanno le cose: peccato veramente imperdonabile ai credenti nella verità di Dio.
Un'altra caratteristica dell'apostolato cristiano veramente importante e decisiva è la sua universalità.
Ogni parola è comunicazione della verità di Dio all'umanità. Ogni attività apostolica è azione divina che incide nell'umanità intera.
La ricchezza di Dio viene offerta a tutta l'umanità e ognuno che ha buona volontà può arricchirsi della ricchezza di Dio. Si prende dal tesoro comune. Gesù ha redento l'umanità e quindi ogni essere umano da parte di Lui è redento e salvato.
Perchè ciò che Dio compie è alla maniera di Dio. Non può terminare in me o in te l'azione divina ma passa attraverso me e te e continua a espandersi a ventaglio e in modo infinito fino a ritornare necessariamente a Lui principio e fine assoluto, con la misura di Gloria prestabilita.
Sarebbe adorabile vedere questo moltiplicarsi e intrecciarsi nel mondo di questo mistero divino di Grazia. Questo fasciare sempre più 1'umanità di questo moltiplicarsi di Amore.
Non capirò mai abbastanza che il rapporto che Dio mi ha assegnato nel Suo chiamarmi alle Fede è fra me e l'umanità. I motivi di questa predilezione di Dio verso di me non sono di ordine individuale, ma universale. Non esistono esclusività e privilegi nel Cristianesimo cioè nel Mistero dell' Amore di Dio.
Se ama ciascuno di noi di particolare Amore è per amare tutti attraverso e per mezzo del nostro Amore cristiano realizzato in noi dalla Sua Grazia.
E' per questo che bisogna amare anche i nostri nemici. Perchè nessuno deve essere tagliato fuori da questa possibilità di ricevere l'azione di Dio che passa attraverso noi e vuole arrivare a tutti. E se noi non siamo aperti a tutti nella carità, l'Amore di Dio non passa. E' costretto a escludere qualcuno, quelli che noi stessi abbiamo separati da noi e è terribile tentare di costringere Dio a non poter amare come Lui vuole e deve amare.
Il comandamento di Gesù della carità fraterna è di una essenzialità assoluta per la redenzione del mondo. Per questo lo chiama il suo comandamento. E ci dice di amarci COME Lui ha amato. E Lui ha amato tutti: non continuando questo Amore così aperto e universale noi tradiamo ciò che è tutto nel Cristianesimo. E se disgraziatamente qualcuno deve essere escluso dalla Comunione della Verità, nessuno può essere escluso dalla Comunione dell'Amore. Sarebbe assai peggio che ucciderlo. L'azione di apostolato, la preghiera, la pratica religiosa, tutto il nostro personale cristianesimo deve essere puro di ogni egoismo spirituale, da qualsiasi particolarismo, limpido e casto da ogni inquinamento utilitaristico personale o di casta, di famiglia o di classe. Il Cristianesimo trascende il particolare, di per se stesso è realtà universale.
E' povertà umana per poter essere ricchezza infinita di Dio.
Proporzionalità diretta, impostata e resa valida e vera dal Mistero della storia e dell'insegnamento del Figlio di Dio fatto Uomo.
Quando succede l'inverso, aumenta cioè e vale e conta ciò che è umano, personale terreno ecc. diminuisce la verità e la Grazia di redenzione e di salvezza nel mondo.
E l'umanità è spaventosamente povera perché manca di povertà secondo il Vangelo.


don Sirio


in La Voce dei Poveri: La VdP settembre 1960, Settembre 1960

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